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sabato 7 dicembre 2013

TAG: Un desiderio sotto l'albero - Wish List di Natale 2013


Bene ragazzi, tra poco è Natale
Avete pensato ai regali da fare? Io naturalmente no, ci penso sempre all'ultimo, ma, almeno, quest'anno ho una buona scusa... Ho già pensato però cosa mi piacerebbe ricevere (alcune sono cose un po' impossibili; alcune più utili, altre meno) - eheh! -, così, prendendo spunto dai vari tag del web (in particolare da Quanto Costa Essere Donna), vi presento la mia Wish List 2013! :)

lunedì 11 novembre 2013

Riflessione: la frivolezza.


Riflessione sulla frivolezza. Perché una persona intelligente, studiosa e capace non può permettersi di essere "frivola" ogni tanto? E occuparsi di se stessi, della propria bellezza, del proprio corpo, è una cosa veramente così superficiale?

mercoledì 23 ottobre 2013

Ancora un po' di pazienza...

Ragazze/i,
scusandomi per l'enorme assenza di questi ultimi tempi vi lascio a un blog off-topic per farvi capire un attimo il mio stato di salute psico-fisica e il motivo della mia assenza (sono gli ultimi giorni prima della consegna della tesi e, naturalmente, c'è sempre qualcosa da aggiustare e ritoccare o che potrebbe essere fatto meglio... uff!): Lo studente in crisi.
Detto ciò,
a presto! :)

mercoledì 25 settembre 2013

L'ideale greco-romano - 2 parte - Cosmetica&Cultura


Dopo la conquista della Grecia anche i Romani impararono a curare il loro aspetto fisico ed assunsero, tra l'altro, i canoni estetici e le relative usanze del popolo vinto.
In un primo momento Roma emanò appositi editti contro la vendita degli unguenti: oggetti come pomate, profumi e belletti non potevano che apparire come emblemi della futilità e depravazione della mentalità e di un costume che ne aveva fatto articoli di lusso. Per la concreta e utilitaristica mentalità romana, questa merce che non si conservava e non si tesaurizzava ma svaniva nell'aria era l'emblema stesso della vanità, della perversione mentale che spingeva ad assegnare tanto pregio a tale mania nel vano. Non solo, risultava anche un simbolo di innaturalezza e di inganno:
Mettersi il rosso o truccarsi è colpa più lieve, lo ammetto, che dire ciò che non si pensa; ed è qualcosa di meno innocente del travestimento e della mascherata, in cui non ci si vuole affatto spacciare per quel che si sembra essere, ma si desidera solo nascondersi e farsi ignorare: è un cercare di ingannare gli occhi e un voler parere, nell'aspetto, ciò che non si è; una specie di bugia.


venerdì 13 settembre 2013

L'ideale greco-romano - 1 parte - Cosmetica&Cultura

Afrodite al bagno accovacciata

Di fronte all'Egitto risplendente di ori, avvolto da profumi esotici, la sobria sensibilità greco-romana rischia di apparire scialba, eppure nessuna civiltà ha sviluppato, né prima né poi, un ideale di bellezza tanto elevato. Per gli antichi greci la bellezza non risiedeva nei dettagli ma nell'armonia delle parti con il tutto. L'oggetto bello era un oggetto che, in virtù della sua forma, appagava i sensi. Ma non erano solo gli aspetti percepibili con i sensi ad esprimere la bellezza in senso classico: nel caso del corpo umano, infatti, assumevano un ruolo rilevante anche le qualità dell'anima e del carattere, percepite dall'occhio della mente, piuttosto che da quello del corpo. Per questo si esaltava non l'artificio ma la semplice verità, non ci si ricopriva di ricchi paramenti, ma si mostrava il corpo umano tale e quale.

mercoledì 11 settembre 2013

La cosmesi nacque in Egitto - 2 parte - Cosmetica&Cultura



Per ringiovanire la pelle si usava stendere sul corpo una miscela di creme a base di natron, miele e sale marino; mentre chi aveva la pelle troppo scura utilizzava polvere di alabastro e carbonato di soda impastati con miele. Le rughe venivano combattute con una crema a base di cera d'api, incenso e olio d'oliva miscelati con latte fresco. Generalmente l'uomo comune non si lasciava crescere la barba, se non in segno di lutto, ma i sovrani portavano una finta barba cerimoniale allacciata dietro le orecchie. I baffi erano rari. In un paese così caldo erano incredibilmente importanti anche i deodoranti, ottenuti con scorza di carrube macinata o in forma di palline di farina d'avena profumata d'incenso, da mettere nel cavo del braccio. Sulla sommità del capo veniva posto un cono di profumo, che sciogliendosi per il caldo, diffondeva la sua fragranza. Il cono non era considerato solo un cosmetico, ma anche un simbolo di rinascita, rafforzato dalla forte carica erotica rappresentata dai profumi, considerati un fluido degli dei. Le essenze venivano utilizzate da tutti i ceti sociali, mentre quelle più raffinate e costose erano alla portata delle sole classi agiate. Il profumo più famoso era il kuphy o kyphi, ottenuto dalla miscela di diverse sostanze, tra cui miele, vino, uva passa, resina, mirra, legno di rosa, lentisco, bitume, giunco odoroso, erba pazienza, ginepro, cardamomo e calamo aromatico. Questa essenza, destinata ai faraoni e agli dei, secondo Plutarco, ha il potere di:
favorire il sonno, aiutare a fare dei bei sogni, rilassare, spazzare via le preoccupazioni quotidiane, dare un senso di pace.
Produzione del profumo

lunedì 9 settembre 2013

La cosmesi nacque in Egitto - 1 parte - Cosmetica&Cultura



I reperti archeologici più antichi che testimoniano l'utilizzo di prodotti cosmetici sono stati ritrovati in Egitto e risalgono al 4000 a.C. I cosmetici nell'antico Egitto avevano una forte valenza religiosa non solo perché erano impiegati nelle cerimonie di purificazione e nella mummificazione, ma anche perché servivano a ridare la vista al dio Horus. Si narra che nella lotta con Seth, dio delle forze del male, Horus, figlio di Iside e Osiride, perse un occhio. Gli occhi di Horus rappresentano il ciclo vitale del Sole e della Luna, della notte e del giorno, della luce e delle tenebre. Per ridare a Horus l'occhio perduto e ritrovare l'equilibrio universale, venne utilizzata la stibnite della anche kajal o kohl. L'occhio nero con un lungo prolungamento a forma di goccia che si trova raffigurato in numerosi sarcofagi è, infatti, l'occhio di Horus, simbolo di integrità, salute e salvezza. Nel mito di Horus ricorrono anche altre sostanze oltre al kohl: unguenti, oli e cosmetici venivano portati dal sacerdote al cospetto del dio per restituirgli forza e vigore.
Gli Egizi possono essere considerati gli inventori della cosmesi, dal momento che per loro non aveva solo uno scopo rituale, ma era anche una pratica abituale, che seguiva ricette e regole ben precise. Un'arte che accosta alla tradizionale valenza magico-religiosa, quella seduttiva, ma soprattutto curativa: uomini e donne di ogni ceto sociale erano molto rigorosi nelle norme igieniche, amanti di parrucche e cosmetici, che venivano utilizzati anche per prevenire scottature, attacchi parassitari o congiuntiviti.


sabato 7 settembre 2013

TAG: Serie TV!

Finalmente un nuovo tag!
Ok, questa volta non c'entra l'argomento make up, ma mi è sembrato un off-topic così carino che non ho resistito! :)

Il tag è di Pink Tea with Me!



La prima serie che hai seguito?

Dawson's Creek. Ebbene sì. Adoravo la coppia Dawson-Joey e odiavo Amy e Jen. XD



Serie anni '90 preferita?

A parte il fatto che negli anni '90 non guardavo telefilm ma cartoni animati, voto per Friends.



Serie anni 2000 preferita?

Senza dubbio Scrubs! A parte le ultime due stagioni veramente pessime, direi una delle serie più belle di sempre.



Serie preferita in corso?

Doctor Who! Ok, il telefilm è fantastico, ma David Tennant è un maledetto genio (e fico) - sì, anche il nuovo Dottore (Peter Capaldi) non è niente male, ma per me il vero Dottore sarà sempre David!




giovedì 5 settembre 2013

La storia dei cosmetici #3 Cosmetica&Cultura

Care lettrici (e lettori),
riprendiamo il discorso sulla storia dei cosmetici con un altro paragrafo:


I cosmetici nella storia


Così come il concetto di bellezza è mutato nei secoli, anche l'uso che viene fatto dei cosmetici differisce da epoca ad epoca, adattandosi alle esigenze e alle tendenze. Ripercorreremo ora la storia di questi prodotti e vedremo come il loro utilizzo sia determinato dal cambiamento della rappresentazione mentale della bellezza, dalla quale, del resto, deriva la moda.

Le origini della cosmesi sono riconducibili alla Preistoria, infatti sono conosciuti disegni rupestri rappresentanti figure umane con il viso o il corpo dipinti; ci sono studi che dimostrano come l'arte del tatuaggio sia usata fin dagli albori dell'umanità. Possiamo presumere che i nostri antenati, almeno in alcune occasioni, decorassero il proprio corpo con scopi rituali più che per fini puramente estetici: è infatti possibile che gli uomini ritratti nei dipinti stessero partecipando a rituali religiosi. Gli archeologi hanno documentato alcune delle sostanze utilizzate, tutte facilmente reperibili: rocce calcaree per il bianco, carbone per il nero e vari tipi di ocra per le gradazioni del rosso e del giallo. È anche probabile che venissero utilizzate sostanze profumate, che avevano il compito di manifestare la presenza, altrimenti intangibile, della divinità. L'arte di rassomigliare alla preda sia nelle fattezze che nell'odore, è ampiamente documentata dalle pitture sulle rocce, che attestano la presenza di tale pratica oltre 100.000 anni fa, in appositi santuari dove si celebravano riti propiziatori per la caccia truccandosi da cervi o da bisonti.

Esempio di colori (carbone/nero e rosso ocra)

martedì 3 settembre 2013

La storia dei cosmetici #2 Cosmetica&Cultura

Continuiamo il discorso iniziato ieri nella nuova rubrica "La storia dei cosmetici".

Si parlava dei valori permanenti e fluttuanti della bellezza: ecco uno schema dei valori universali e permanenti e l'importanza dell'azione cosmetica per raggiungere l'ideale di bellezza. 

lunedì 2 settembre 2013

La storia dei cosmetici #1 Cosmetica&Cultura

L'argomento più votato nel sondaggio sulla nuova rubrica è stato quello sulla storia dei cosmetici, naturalmente legata a quella della moda e della bellezza in genere.

Buona lettura! :)




Usi e costumi dei cosmetici

La nostra società, che rimuove e sterilizza la morte nell'ambiente asettico degli ospedali e seppellisce lo spettro della vecchiaia nelle case di riposo, ha un disperato bisogno di cosmetici. Inoltre la vita media si allunga e con essa il periodo in cui la giovinezza ha bisogno di essere ricostruita e, nei casi in cui il trucco non basti più, c'è il sempre il bisturi del chirurgo estetico. in alcuni casi i bisogno di avere un aspetto perfetto diventa un'ossessione che si concretizza in interventi ripetuti per piegare, riplasmare e modellare il corpo fino alla radice, fino a che non incarni perfettamente l'ideale di bellezza astratto, come accaduto a Cindy Jackson, la donna-Barbie.


Ma che cos'è la bellezza? Cosa è bello e cosa non lo è?

domenica 25 agosto 2013

I'm back... again!

Hello ladies! I'm back from Rome! Do you like Rome?

Ok, basta.

Comunque ho passato quattro stupendi giorni nella Capitale ('a Capitale!) a farmi un po' di vacanza prima dell'arrivo della tesi! :S

Eccovi qualche foto:

 Si parte all'alba!

 Colazione sul treno :)

 Porta Pia

lunedì 5 agosto 2013

Vacanza!

Care lettrici (e lettori),
con somma gioia La Ligne Graphique vi annuncia che va in vacanza (anche se per pochi giorni)!
Al ritorno metterò qualche foto... e voi cosa farete di bello nei prossimi giorni? :)